Il caldo e la tensione. La sveglia che segna l’incedere del tempo ed il conto alla rovescia verso la prova finale degli scritti della maturità. Domani c’è la terza prova incentrata su cinque discipline tra quelle trattate durante l’anno, che non viene redatta dal Ministero ma dai membri esaminatori che scelgono i quesiti, alcuni dei quali a risposta multipla, gli altri a risposta aperta. Ogni classe è autonoma e ha a disposizione tre ore di tempo. La sufficienza si raggiunge ottenendo un punteggio di 10/15. Le risposte sono in mano ai docenti coinvolti.
Tantissimi gli studenti che fanno “appello” ai commissari per ottenere qualche anticipazione. Il regolamento ministeriale è “severo”, i maturandi non possono conoscere né le materie né i quesiti.
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