Si trasforma in giallo l’aggressione al primo cittadino del centro umbro durante gli scontri al corteo Ast. Il sindaco è stato colpito e ferito da un ombrello forse da un manganello. Il presunto aggressore con l’ombrello è un operaio di 36 anni padre di due figli. “L’ombrello è mio” ha ammesso ma si dice certo di non avere colpito nessuno, tanto meno il sindaco di Terni, Leopoldo di Girolamo. Si difende l’operaio di Narni. L’uomo, assistito dall’avvocato Emidio Gubbiotti ha riferito di aver brandito l’ombrello quando si è trovato in mezzo alla calca ma di non aver colpito nessuno. Il suo legale definisce l’operaio come un uomo “tranquillo e sereno”, padre di due figli, incensurato. Lavora alle acciaierie di Terni come operaio da circa dieci anni.
Fino ad ora nei confronti dell’operaio è stato fatto solamente un verbale di identificazione ma non gli sarebbe stato “contestato nessun reato”. “Tra loro due c’erano almeno un altro paio di persone”. La questura, spiega l’avvocato Gubbiotti, “sta lavorando in maniera impeccabile, ma per accusare qualcuno non basta un video molto interpretabile e, infatti, non ci è stata formalizzata nessuna ipotesi di reato”.
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