A scoprirla le stesse ragazze che con la loro segnalazione ha fatto scattare un’inchiesta dei Carabinieri, che hanno iscritto nel registro degli indagati un operaio, addetto alla manutenzione dell’istituto. Nelle sua abitazione trovati centinaia di cd video definiti “scabrosi”.
La videocamera era posizionata nel cestino porta rifiuti. Un’allieva ha notato un plico nel cestino, e, incuriosita, ha voluto controllare cosa ci fosse dentro. Una volta appurato che si trattava di un apparato video, forse collocato per riprendere le studentesse, ha allertato i professori, e quindi il dirigente scolastico.
I militari hanno individuato il presunto responsabile, un operaio quarantenne dipendente di una ditta che presta lavori di manutenzione nella scuola. In una successiva perquisizione a casa dell’uomo sono state sequestrate centinaia di immagini ora al vaglio degli inquirenti.
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