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Bergamo, indovina chi viene a scuola? Momento di festa alla Calvi

I ragazzi della scuola primaria Calvi invitano tutta la comunità a condividere i risultati di questo anno scolastico. Appuntamento martedì 4 giugno alle ore 19.00 presso la scuola primaria in via F.lli Calvi n.3/A a Bergamo, per canti, balli e racconti di un anno trascorso insieme, nel quale la comunità è stata protagonista in modo nuovo, entrando nella scuola e portando i ragazzi per le strade della città.

Nel corso dell’anno scolastico 2012-2013 i ragazzi che frequentano l’Istituto Comprensivo Mazzi hanno partecipato ad attività didattiche integrative e trasversali del percorso formativo realizzate grazie al progetto “Indovina chi viene a scuola?”, finanziato dal “Bando Volontariato 2012” e nato per promuovere maggiore conoscenza e integrazione tra generazioni e culture, con il proposito di favorire la crescita del senso di appartenenza alla comunità. L’Istituto Comprensivo e le associazioni di volontariato Auser Città di Bergamo, Arcisolidarietà e Fabbrica dei sogni hanno realizzato numerose attività di valorizzazione della memoria e dei saperi legati alla tradizione, per permettere ai bambini di conoscere meglio la città in cui abitano, la sua storia, i cambiamenti che l’hanno interessata, la vita quotidiana di un tempo, i cibi tradizionali, e sperimentare buone pratiche di cittadinanza. Convinti che la relazione e l’interazione tra le generazioni possano portare a un arricchimento reciproco, la rete di realtà coinvolte ha permesso di valorizzare il ruolo dei nonni come risorsa fondamentale per la nostra società e soprattutto per gli adulti di domani, in  quanto “memoria vivente” di saperi ed esperienze che sono alla base anche del presente e quindi di ciò che potrà essere il futuro.

Allo stesso tempo i bambini hanno partecipato con entusiasmo e attenzione alle attività e hanno imparato ad apprezzare e a collaborare anche con persone estranee alla routine scolastica. I nonni sono entrati nelle classi per leggere favole, per raccontare le proprie memorie, le abitudini, l’alimentazione, il lavoro e il tempo libero, ma anche per mostrare i mezzi di trasporto più comuni e accompagnare i ragazzi ad esplorare le strade del quartiere, individuando i cambiamenti occorsi negli anni; i nonni hanno inoltre collaborato allo svolgimento di attività laboratoriali di rielaborazione di quanto hanno testimoniato.

Ora i ragazzi vorrebbero condividere con tutta la comunità le abitudini e i valori che hanno riscoperto in un momento di festa. Martedì 4 giugno, a conclusione dell’anno scolastico, mostreranno quanto imparato, incontreranno i volontari ed esporranno i lavori realizzati nel corso degli incontri, oltre a esibirsi in canti e danze, appresi grazie alla collaborazione di insegnanti, genitori e volontari delle associazioni coinvolte nel progetto. A chiusura della serata ci sarà anche un momento conviviale con una “polentata” offerta a tutti i presenti.

Redazione

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