Beppe Grillo non ha tutti i torti quando sostiene che quanto approvato dal Governo in materia di soldi alla politica è una sorta di “presa in giro”. Il Cdm ha, infatti, dato il via libera al ddl sull’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti ma con molti “paletti”. Intanto l’abolizione sarà graduale su tre anni: finanziamento ridotto al 60% il primo anno, al 50% il secondo anno e al 40% al terzo anno. Poi, forse, l’abolizione totale.
Il Governo post Monti sembra essere una “brutta” copia del precedente. Si promette l’abolizione dell’Imu salvo poi scoprire che per ora non si paga, poi a settembre si vedrà. Si sostiene di aver tagliato i soldi alla politica salvo specificare che il taglio sarà parziale e che molti servizi diverranno gratuiti per le formazioni politiche.
Insomma si cambia tutto per non cambiare nulla. Allo studio detrazioni per le erogazioni volontarie, la destinazione volontaria del 2 per mille e la concessione gratuita di spazi e servizi.
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