Sembra di rivedere il Papa polacco nei modi, nei gesti, nell’agire e nel sentire. E soprattutto nell’affetto dei fedeli che guardano a Bergoglio come un punto di riferimento, un “padre” amorevole che parla degli ultimi, non esita a denunciare il “malgoverno” della finanza e oggi si rivolge ai malavitosi: “preghiamo perché questi mafiosi e mafiose si convertano”. E’ l’invocazione di Papa Francesco nel suo ricordo di don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia a Palermo il 15 settembre 1993. Il Sommo Pontefice ha rilevato come “ci sono le mafie dietro tanti mali”.
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