La donna, membro dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), è rimasta coinvolta nell’attacco di venerdì e ha riportato ustioni di secondo grado sul 90% del corpo. Le sue condizioni restano gravi. Si trova nell’ospedale militare di Baghram in attesa di poter essere trasferita all’ospedale americano di Ramstein in Germania. Fiorentina, 40 anni e una lunga esperienza all’Onu, Barbara De Anna é in Afghanistan dal 2010, prima ad Herat e dal 2011 a Kabul.
L’attacco di un commando di talebani nel quartiere di Shar-e-Naw a Kabul ha un bilancio finale di quattro morti e 14 feriti. A queste vittime vanno aggiunti gli almeno cinque militanti morti durante l’operazione rivendicata dai talebani. Il primo di essi, un kamikaze, si è fatto esplodere con il suo veicolo, mentre gli altri sono stati via via uccisi dalle forze di sicurezza afghane negli scontri, durati nel centro di Kabul oltre sette ore. Nella sua rivendicazione il portavoce dell’Emirato islamico dell’Afghanistan, Zabihullah Mujahid, non ha precisato di quanti membri fosse composto il commando.
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, “condanna fermamente” l’attentato che ha avuto luogo a Kabul, in Afghanistan, al compound dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) e nel quale è rimasta fra gli altri gravemente ferita un’italiana. In una nota, Ban dice di “rammaricarsi enormemente per le vittime e i feriti coinvolti nell’attacco”. Invita poi tutte le parti a fare ogni sforzo per porre fine alla violenza e perseguire la pace.
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