Categories: Abruzzo

L’Aquila, Scienze dell’investigazione il corso chiude con gli specialisti di NCIS

Come si diventa negli Stati Uniti un agente sotto copertura? È possibile compiere reati nella posizione di agente infiltrato? I due marò detenuti in India potevano essere aiutati meglio? Per il rapimento di Abu Omar ci saranno novità processuali? Sono alcune delle domande e risposte che si sono avvicendate nell’aula del corso di laurea in Scienze dell’investigazione dell’Università dell’Aquila. Era l’ultima lezione. Il corso di laurea presieduto dal prof. Francesco Sidoti, chiude in questo modo, con un’esaltazione della più alta professionalità in materia, della dimensione internazionale della conoscenza e della collaborazione internazionale. Come se fossimo una smart city e una smart university.

James Kilgallen e Tony Lettera, due alti funzionari del Servizio Investigativo della Marina Militare americana, hanno svolto un seminario ieri all’Aquila. Era l’ultimo incontro organizzato per gli studenti del corso di laurea di scienze dell’investigazione, che in dieci anni ha portato nella all’Aquila migliaia di iscritti ed esperti della sicurezza che sono operativi in tutto il mondo. Infatti, James Kilgallen e Tony Lettera hanno un’esperienza che va dagli Stati Uniti alla guerra del Golfo, dall’Afghanistan all’Iraq.

La platea che ha assistito all’incontro era composta di studenti provenienti da Venezia, Milano, Firenze, Pescara, Ancona, Napoli, Roma. C’erano studenti che ancora non si sono laureati e laureati che sono venuti apposta per l’occasione. C’erano ragazzi e ragazze ventenni insieme ad appartenenti alle forze dell’ordine di ogni ordine e grado. Circa duecento persone sono arrivati da ogni parte. Non tutti i giorni infatti c’è la possibilità di vedere due rappresentanti di uno degli organismi investigativi più famosi nel mondo che stanno a raccontare la storia e la struttura della propria organizzazione e che rispondono a tutte le domande, da quelle più semplici a quelle più complesse. James Kilgallen ha raccontato ad esempio del periodo in cui ha fatto l’agente infiltrato e Tony Lettera ha raccontato le tappe del suo cammino professionale, per rispondere alla domanda: come si diventa agenti del NCIS?

NCIS è il leggendario Naval Criminal Investigative Service, law enforcement agency tra le più note nel mondo. È un’agenzia che opera su 40 paesi e che dal centro di Napoli sovraintende alle attività che si svolgono in Europa e nelle aree limitrofe, dall’Islanda alla Turchia, da Israele all’Africa. Si tratta di una struttura investigativa molto nota anche dal punto di vista dell’immagine e dell’infotainment: il telefilm dedicato da anni al NCIS è complessivamente, forse, il più visto nel mondo, perché è sicuramente il più visto negli Stati Uniti e ha buoni ascolti in moltissimi altri paesi (a cominciare dall’Italia, dove si proietta la serie da anni) e in vari continenti, perché unisce molti aspetti investigativi con molti aspetti di umorismo, in una vena narrativa che di fatto cattura milioni di telespettatori.

All’Aquila il modello di sicurezza del NCIS è stato descritto da suoi importanti rappresentanti istituzionali, venuti appositamente dalla sede centrale di Napoli, quella stessa che presiede alle operazioni in Europa, nel Mediterraneo, nell’Africa. Sono stati presentati filmati; c’è stata una lunga presentazione in power point, sono stati distribuiti gadget e attestati. È stata una buona serata in favore della collaborazione e della legalità internazionale, e Dio sa quanto ce n’è bisogno.

All’incontro, c’erano studenti e professionisti provenienti da tutta Italia; non c’erano molti aquilani. A quanto pare molti non sanno o non vogliono far sapere il significato di questa esperienza: è degna di attenzione per gli esperti del NCIS, è degna di attenzione per studenti che sono venuti da ogni parte d’Italia; è degna di attenzione per i professionisti, magistrati, avvocati, professori. Negli anni, decine di protagonisti e di polemisti sono venuti all’Aquila per questo corso di laurea, da Nicolò Pollari a Carlo Taormina, da Giancarlo Caselli a Marco Minniti. Anche questa iniziativa del 22 maggio era gratuita: forse per questo a molti non interessava prestare attenzione e il corso di laurea chiude per sempre.

Redazione

Recent Posts

Villafranca Padovana, emergenza sanità territoriale: cittadini in rivolta. “Non possiamo essere lasciati senza un medico di famiglia”

La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…

10 minuti ago

Luigi Del Vecchio torna a Ombre Festival: la voce dell’investigatore diventa letteratura, cinema e impegno sociale

C’è un filo invisibile che unisce una città bianca affacciata sul Mediterraneo, le atmosfere di…

44 minuti ago

Incendi in Umbria: il vento riaccende il fronte di Nocera Umbra, 180 ettari in fumo. Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento

Prosegue senza tregua l'emergenza incendi in Umbria. Nel bollettino aggiornato alle ore 18 di oggi,…

2 ore ago

A Siracusa si presenta la monografia dedicata a Eliana Adorno

Siracusa - «Eliana Adorno. Anatomia della verticalità». È il titolo della monografia, la prima dedicata…

3 ore ago

“Pronto a far arrestare Netanyahu”: la bomba politica esplode a New York. Il sindaco sfida Israele

Il primo cittadino Zohran Mamdani annuncia di voler valutare l'arresto del premier israeliano se parteciperà…

3 ore ago

La Requisitoria

“ Non lasciare che uccidano i tuoi sogni. Non permettere a nessuno di uccidere il…

7 ore ago