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Marcianise, vane le ricerche di Paolo Malafronte

Vasta battuta dell’Arma dei Carabinieri e dei volontari per ricercare Paolo Malafronte, il 35 enne di Caivano che lavora a Marcianise, presso l’outlet “La Reggia”, da cui ha fatto perdere le tracce.

Dalle 8 alle 15 i carabinieri di Casoria e Caivano e della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, supportati da un elicottero dell’elinucleo di Pontecagnano, hanno setacciato palmo a palmo la zona industriale di Marcianise, la strada provinciale Marcianise-Maddaloni, il viale Carlo III, le aree nei dintorni dell’outlet e del centro Campania e il territorio confinante di Caivano, fino a località Omomorto. Per fortuna non è stato trovato nulla, quindi è da escludere che la persona scomparsa si possa essere subito suicidato o gli sia accaduto qualcosa di grave dopo l’allontanamento dal posto di lavoro, avvenuto alle ore 14 di domenica 14 Aprile.

All’operazione, voluta dall’Arma – le indagini sono condotte dalla tenenza di Caivano su delega della Procura di Santa Maria Vetere -, hanno collaborato i cani dei vigili del fuoco di Caserta addestrati alla ricerca di persone, i vigili di protezione civile di Caivano e Cardito, i carabinieri in congedo di Afragola, la Misericordia d’Italia sezione di Acerra e molti volontari, soprattutto amici e parenti di Paolo Malafronte.

I carabinieri hanno effettuati scatti aerofotogrammetici dall’alto, di tutta la vasta zona, pur di non lasciare nulla d’intentato. L’ipotesi è stata presa in considerazione perché lo scomparso avrebbe spento il cellulare proprio all’ora in cui si è volatilizzato o magari può averlo anche buttato via, era a piedi, aveva pochi spiccioli in tasca e dalla tessera bancomat non risultano prelievi successivi alla sparizione. Sicuramente è stata una fuga d’impeto, piuttosto che organizzata.

Le telecamere del centro commerciale dove lavorava Paolo lo hanno inquadrato mentre usciva, a passo veloce, dall’ingresso principale dell’outlet e si incamminava verso la rampa che conduce a Caserta e al Campania, ma purtroppo il raggio d’azione degli occhi elettronici non vede oltre.

Un vero mistero, quindi. L’altra sera la sorella è stata ospite della trasmissione “Chi l’ha visto?”, ma l’unica segnalazione giunta al programma di Rai 3 – successiva alla puntata del 18 Aprile dove è stata mostrata la fotografia di Paolo Malafronte per la prima volta – si è rivelata infondata. Una persona ha chiamato la redazione di “Chi l’ha visto?” dicendo di aver visto alla stazione di Milano un uomo molto somigliante allo scomparso, ma i familiari, che si sono immediatamente recati nel capoluogo lombardo, non hanno trovato Paolo, ne nel grande terminal ferroviario ne presso le mense gestite dalla Caritas.

Redazione

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