La vita gli è stata sottratta in tenera età da una cardiopatia congenita. Il giovane, figlio di un poliziotto in servizio al commissariato di pubblica sicurezza di Nola, risiedeva a Tufino. Giovanni era partito accompagnato dalla mamma che non gli ha mai voluto negare un’esistenza normale. Si è spento al centro di terapia intensiva pediatrica di Padova. E’ lì che i medici dell’ospedale di Jesolo lo avevano trasferito per via della sue gravi condizioni.
Il tredicenne era stato già stato sottoposto alla visita della guardia medica di Venezia per la febbre che lo aveva tormentato anche durante il viaggio. La salma del ragazzino è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria che ne ha disposto l’autopsia.
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