Oltre 27 mila imprese italiane hanno deciso di trasferire all’estero parte dell’attività produttiva dal 2000. Lo rileva uno studio della Cgia di Mestre secondo il quale se in questi ultimi anni la crescita del numero delle aziende che delocalizzano è stato abbastanza contenuto, +4,5% tra il 2008 ed il 2011, nell’arco temporale che va dal 2000 al 2011, invece, l’incremento è stato molto consistente: +65%. Alla fine del 2011 ammontavano a poco più’ di 1.557.000 i posti di lavoro creati oltre confine.
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