Categories: Calabria

Vibo Valentia, omicidio Scrugli 3 arresti latitante Manuel Callà

Le manette sono scattate per il tentato omicidio ed il successivo omicidio di Francesco Scrugli. Quest’ultimo era ritenuto a capo della “società” di Piscopio coinvolta nella faida con i Patania sostenuti dalla cosca Mancuso di Limbadi. Tra gli arrestati ci sono il capo dell’ala militare dei Mancuso e due incensurati che avrebbero fornito supporto logistico agli autori materiali. Le ordinanze riguardano Pantaleone Mancuso, 52 anni, di Limbadi; Giovambattista Bartalotta, 34 anni, di Stefanaconi, Rosalino Pititto, 30 anni, di Stefanaconi. Una quarta persona, Manuel Callà, 27 anni, di Nicotera, è latitante. Pantaleone Mancuso era già detenuto in seguito all’emissione di un decreto di fermo a suo carico.

I fatti loro contestati sono l’omicidio di Francesco Scrugli ed i tentati omicidi di Raffaele Moscato e Saverio Battaglia, avvenuti il 21 marzo 2012 a Vibo Valentia. I tre erano insieme quando Scrugli fu ucciso a colpi d’arma da fuoco e gli altri due rimasero feriti. L’altra contestazione riguarda il tentato omicidio di Francesco Scrugli avvenuto l’11 febbraio 2012 a Vibo Valentia, a pochi passi dagli uffici della Questura.

Un software da applicare sul telefono cellulare per monitorare gli spostamenti delle persone da uccidere. È questo il particolare che emerge dalle indagini dei militari dell’Arma. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, e dal sostituto Simona Rossi, hanno portato a scoprire che Bartalotta aveva acquistato online un software che aveva applicato sul suo telefono cellulare grazie al quale riusciva a controllare gli spostamenti delle vittime della faida. Bartalotta è accusato di aver sostenuto la faida tra la cosca dei Patania di Stefanaconi e quella dei Piscopisani. È accusato inoltre di concorso nell’omicidio di Francesco Scrugli e nel tentato omicidio di Rosario Battaglia e Raffaele Moscato. Pantaleone Mancuso detto “Scarpuni”, 52 anni di Nicotera, è ritenuto il regista occulto della faida tra Stefanaconi e Piscopio. Accusato di concorso in un primo tentativo di omicidio ai danni di Francesco Scrugli, avvenuto l’11 febbraio del 2012, è invece Rosalino Pititto, 30 anni di Stefanaconi, che avrebbe procurato le fotografie delle vittime che poi vennero fornite ai killer. Nell’ambito dell’operazione “Dietro le quinte 2”, è attualmente ricercato un giovane di 27 anni di Nicotera ritenuto il faccendiere del boss Mancuso.

Redazione

Recent Posts

Cosa vedere a Lecce: Piazza del Duomo, il cuore barocco della città

Nel cuore del Salento, la città di Lecce custodisce uno dei suoi luoghi più scenografici…

4 ore ago

Spagna, cresce l’allarme per Halloween: appelli ai saccheggi sui social

I disordini di Bilbao arrivano in un momento particolarmente delicato per la sicurezza pubblica in…

7 ore ago

Cipro, 52 anni dopo l’invasione turca: il dramma di Famagosta al centro del confronto alla Camera dei deputati

La scrittrice Lina Ellina presenta il romanzo “Afrodite in fiamme”, mentre il giornalista Massimo Martire…

12 ore ago

Riccardo Stincone, disegnatore di videogiochi di Cervignano del Friuli, muore a 33 anni: travolto da un treno a Verona

Aveva 33 anni, era originario di Palmanova e viveva a Cervignano del Friuli, in provincia…

17 ore ago

Sant’Afio: “Sapori e Profumi d’Autunno”

“Sapori e Profumi d’Autunno , Itinerari gourmet tra nocciola, castagna, mele e funghi”. L’iniziativa è…

18 ore ago

Scegliere la tavola da snowboard ideale: geometrie e profili a confronto

Due snowboard della stessa lunghezza possono avere comportamenti molto diversi sulla neve. Una tavola da…

19 ore ago