C’è sconcerto nel centro pugliese per il gesto estremo dello stimato dipendente comunale rimasto intrappolato all’interno della sua Fiat Panda, finita in mare, una vettura che, secondo quanto riferiscono alcuni testimoni, sarebbe arrivata in corsa nel porto, precipitando poi in mare. Una morte atroce per Vincenzo Tangari, dirigente del settore Contratti e appalti del Comune di Molfetta. A recuperare il corpo dell’uomo sono stati i sommozzatori della Marina militare coadiuvati dai Vigili del fuoco. L’ipotesi più accreditata è che Tangari possa essersi suicidato.
Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri secondo i quali l’uomo potrebbe aver deciso di uccidersi, lanciando a velocità la sua auto in mare, dopo essersi chiuso all’interno dell’abitacolo.
Enzo Tangari non ha lasciato alcun biglietto. Secondo indiscrezioni il suo nome non figura negli elenchi degli indagati delle inchieste della procura di Trani, aperte, dei sostituti Antonio Savasta e Michele Ruggiero che, indagano su presunti reati ambientali e su presunti illeciti per profili amministrativi e d’appalto relativi alla costruzione del nuovo porto di Molfetta.
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