Fatta ritrovare da sconosciuti davanti all’ingresso dell’abitazione di un militare dell’Arma impegnato in prima persona in importanti investigazioni contro la criminalità comune e organizzata. Un chiaro ed inquietante avvertimento mafioso. L’atto intimidatorio non ha lasciato insensibili i vertici dell’Arma e gli stessi magistrati inquirenti che sono al lavoro per scoprire gli autori della grave e macabra minaccia. Numerosi i controlli e le perquisizioni effettuati.
Il maresciallo dei Carabinieri a cui era destinata la minaccia è impegnato in reati contro la pubblica amministrazione, in indagini per la repressione di gravi reati ambientali ed in inchieste contro il racket delle estorsioni, oltre ad aver partecipato alle più importanti operazioni di polizia sul territorio, comprese quelle contro esponenti dell’organizzazione mafiosa locale.
A ritrovare la testa mozzata sarebbero stati gli stessi familiari del Carabiniere che alla vista della macabra rappresentazione hanno lanciato l’allarme.
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