“Fare in modo che le telecamere della congestion charge si accendano e si spengano tutti i giorni alla stessa ora”. È l’obiettivo con il quale Palazzo Marino si appresta a ridiscutere il provvedimento principe delle politiche di contrasto al traffico privato. Tra due settimane la congestion charge approderà in Consiglio comunale, chiamato ad approvare il “Piano generale del traffico urbano” (Pgtu), mentre la delibera istitutiva di Area C scadrà alla fine del mese in corso. Finora in vigore come provvedimento sperimentale, la congestion dovrà essere trasformata in provvedimento definitivo.
Le telecamere che presidiano i varchi di accesso alla zona a pagamento restano accese dal lunedì al venerdì dalle ore 07:30 alle ore 19:30 ad eccezione del giovedì, giorno in cui gli occhi elettronici si chiudono alle ore 18:00. Lo spegnimento anticipato in quel giorno della settimana era finalizzato allo svolgimento dei “Giovedì di Milano”, l’iniziativa che prevedeva, proprio dalle ore 18:00, una serie di eventi tematici per promuovere il centro città, i suoi negozi e i suoi locali. Evento non riuscitissimo.
Nel provvedimento definitivo potrebbe non essere previsto alcuno spegnimento anticipato delle telecamere in nessun giorno della settimana. Questo non significa che il Comune e i commercianti rinuncino al progetto dei “Giovedì” ma c’è la volontà di sganciare il progetto dalla congestion charge.
Le telecamere potrebbero accendersi e spegnersi un’ora e mezza prima di quanto accada oggi. Area C sarebbe in vigore non più dalle ore 07:30 alle ore 19:30 ma dalle ore 06:00 alle ore 18:00.
Sicura l’introduzione delle mini multe. L’automobilista che non paga entro 24 ore dall’ingresso in Area C, avrà 7 giorni di tempo per mettersi in regola pagando una multa ridotta (20-30 euro al posto di 70).
Scartata, infine, l’idea di far pagare un ingresso maggiorato ai conducenti dei Suv.
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