Espletate le operazioni di voto bisognerà attendere metà del prossimo mese per vedere al lavoro le nuove Camere. Al primo punto all’ordine del giorno l’elezione dei presidenti dei due rami del Parlamento. Poi la composizione dei gruppi parlamentari e delle nuove commissioni.
A quel punto al via le consultazioni del Capo dello Stato per la formazione del nuovo Governo, l’ultimo impegno di Giorgio Napolitano che mantiene i pieni poteri fino all’ultimo giorno del suo mandato, che scade il 16 maggio. Il Presidente della Repubblica eserciterà le sue prerogative fino alla fine affidando l’incarico di formare il nuovo Governo e nominando i ministri.
Il 15 aprile il nuovo Parlamento si riunirà per cominciare a votare per il nuovo presidente della Repubblica che succederà a Giorgio Napolitano dal 16 maggio in poi.
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