Orrore in provincia di Varese dove uno straniero è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale nei confronti della figlia di 12 anni. I fatti sono emersi quando, durante una vacanza in Ecuador con i genitori, la bambina ha accusato un malore che ha convinto la madre a farla visitare in ospedale. La bambina era incinta di circa quattro mesi e, alla domanda su chi fosse il padre del nascituro, abortito spontaneamente pochi giorni dopo, ha risposto che si trattava del papà. Quest’ultimo, presente alla visita medica, si è subito allontanato.
In Ecuador sono state avviate indagini dalle autorità locali ma anche in Italia, al rientro di madre e figlia, è stata sporta una denuncia che Polizia e Procura della Repubblica di Busto Arsizio hanno approfondito. Si è così accertato, grazie ad indagini tecniche e all’audizione protetta della bambina, che la ragazzina subiva gli abusi sessuali del padre da quando aveva 6 anni. Le violenze si sono svolte per sei anni tra le mura domestiche all’insaputa della madre, a sua volta vittima della prepotenza del marito che la picchiava e umiliava, e con la totale sottomissione della bambina, che non ha mai osato ribellarsi o confidare ad altri gli abusi per proteggere la mamma, che vedeva trattata come un oggetto, e per evitare le botte che lei stessa aveva ricevuto nelle rare occasioni in cui aveva tentato di resistere agli approcci del genitore.
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