Un’accusa gravissima per il Governatore lombardo, che piomba in piena campagna elettorale, a meno di due settimane dal voto. Per la Procura lombarda che ha chiuso le indagini sulla fondazione Maugeri, Roberto Formigoni deve rispondere anche di associazione per delinquere. Con lui gli indagati sono in totale diciassette.
La Procura ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini in vista della richiesta di rinvio a giudizio. Tra gli altri figurano il faccendiere Pierangelo Daccò e l’ex assessore regionale alla Sanità Antonio Simone.
Dal canto suo Formigoni si professa estraneo ai fatti contestati e mette in evidenza la “coincidenza” elettorale.
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