Gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno perquisito la casa dell’Ad di Eni, Paolo Scaroni, a Roma e la sede dell’Eni a San Donato Milanese e gli uffici di Saipem. Paolo Scaroni è indagato per corruzione internazionale nell’ambito dell’inchiesta su una presunta maxitangente da quasi 200 milioni di euro per gli appalti Saipem in Algeria.
Indagate 8 persone. Si tratta di Pietro Varone, dirigente Saipem, Tullio Orsi, ex dirigente Saipem, Pietro Tali, ex ad Saipem, Alessandro Bernini, ex direttore finanziario Saipem, Antonio Vella, altro dirigente Saipem, come Nerio Capanna, anche lui indagato. E’ indagato anche Farid Bedjaoui, il presunto intermediario a cui era riconducibile la società di Hong Kong “collettrice” delle mazzette.
Paolo Scaroni ha ribadito che “siamo totalmente estranei”. Anche Eni, oltre a Saipem, è indagata in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti nell’ambito dell’inchiesta per corruzione internazionale,.
In Borsa crolla Eni. Il titolo chiude a -4,62%. La controllata del gruppo petrolifero, per tutta la seduta valorizzata dagli acquisti, guadagna il 5,26%.
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