Ancora una vittima in provincia di Messina. Assassinato nelle campagne di Montalbano Elicona un giovane pastore di 23 anni, Nicola Distefano, “figlioccio” del boss Tindaro Calabrese, capo dell’ala scissionista del clan dei “Mazzarroti”.
Distefano è stato colpito mentre ancora si trovava nell’oscurità, in aperta campagna, su un fondo agricolo di contrada Pavarina, ubicato lungo la strada provinciale che dal centro abitato di Montalbano Elicona conduce fino alla frazione di Braidi. L’omicidio è avvenuto a poca distanza, circa 50 metri, dall’ovile nel quale erano custoditi gli armenti.
Il cadavere è stato scoperto nella tarda serata di lunedì, quando i familiari preoccupati per il mancato rientro a casa di Nicola, si sono messi alla ricerca del congiunto. Il giovane infatti non rispondeva al telefonino. Il padre, con alcuni amici, si era messo alla ricerca del figlio. Parcheggiato lungo la Provinciale per Braidi, in prossimità della strada interpoderale che conduce all’ovile, è stato ritrovato il fuoristrada utilizzato dalla vittima. Ritrovato il cadavere del pastore riverso a terra con il volto sfigurato da una fucilata che con molta probabilità potrebbe essere stata esplosa da uno o più sicari da distanza ravvicinata.
Tra investimenti istituzionali, grandi manifestazioni e potenziale mediatico sempre più alto, il sistema culturale italiano…
Negli ultimi anni l'efficienza energetica è diventata uno degli aspetti più importanti nella progettazione e…
Un violento nubifragio si è abbattuto poco prima delle ore 8 sulla zona di Borgo…
Una straordinaria serie di 11 pronostici vincenti consecutivi ha portato nuovamente sotto i riflettori Simone…
Aumenta ancora il tragico bilancio del devastante terremoto che il 24 giugno ha colpito il…
Il Cilento si prepara a stringersi attorno al popolo venezuelano con una veglia di preghiera…