Ormai non sembra solo una ipotesi. Nel Messinese è in atto una guerra di mafia. La riprova è l’omicidio di Nicola Di Stefano, 23 anni, pastore di Montalbano Elicona, figlioccio di Tindaro Calabrese, il boss ritenuto a capo del clan dei Mazzarroti.
Prima di lui a cadere sotto i colpi dei sicari Giovanni Isgrò, ucciso l’1 dicembre scorso, e Giovanni Perdichizzi, assassinato il 31 dicembre. Colpito in pieno petto Isgrò, alla nuca Perdichizzi, in faccia l’ultima vittima, Nicola Di Stefano, morto nelle sue campagne di Montalbano. Un delitto senza testimoni. Il cadavere è stato scoperto dai familiari che, preoccupati del mancato rientro a casa del ragazzo lo hanno cercato. Hanno visto prima il fuoristrada della vittima, poi il cadavere, con il volto devastato da una fucilata.
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