Incoronata da Newsweek “la donna più potente della storia d’America”.E’ passata da First Lady al seggio in Senato fino alla poltrona di capo della diplomazia. E non è finita. La maggioranza degli americani la vorrebbe in corsa per la Casa Bianca nel 2016.
A frenare Hillary Clinton i problemi di salute e i rischi corsi con la commozione cerebrale procuratasi cadendo in casa a metà dicembre. Tutto superato, almeno stando alla grinta messa nelle cinque ore di audizione in Senato in cui si è difesa come una leonessa dalle critiche sul “caso Bengasi”, l’attacco al consolato Usa in cui è morto l’ambasciatore Chris Stevens.
Un compito difficile attende il neo segretario di Stato, John Kerry. Obiettivo non far rimpiangare la Clinton. A salutarla prima di uscire per l’ultima volta da Foggy Bottom una vera e propria ovazione da parte del suo staff e dei dipendenti del Dipartimento. “Mi mancherete”, si lascia andare prima di dire “goodbye”. Un arrivederci.
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