La sentenza arriverà dopo le elezioni e pertanto non c’è il rischio di “un clamore mediatico” che possa turbare la competizione politica. E’ questo uno dei motivi con cui la corte d’appello, presieduta da Alessandra Galli, ha respinto l’istanza di sospensione del processo fino a dopo le elezioni avanzata dai difensori dell’ex Premier.
I giudici della Corte d’Appello di Milano hanno respinto la richiesta della difesa di Silvio Berlusconi, tra gli imputati per il caso Mediaset, di sospendere il processo a dopo le elezioni.
Quella proposta dalla difesa di Silvio Berlusconi è la terza richiesta di sospensione dei processi in corso a Milano a carico dell’ex Premier avanzata questa settimana. La prima è stata presentata e rigettata al processo Ruby lunedì scorso, mentre la seconda è stata accolta giovedì dal collegio davanti al quale si sta celebrando il dibattimento per la vicenda dell’intercettazione Fassino-Consorte.
Rigettata anche la richiesta di legittimo impedimento presentata dal leader del PdL. Per la corte le ragioni addotte dai legali dell’imputato “appaiono talmente generiche” che non giustificano la sospensione per motivi elettorali.
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