I beni sequestrati, ai sensi della normativa antimafia, sono di proprietà di Fabrizio Pirolo e di Massimo Mennillo, 48 anni, compagno della ex moglie di Pasquale Pirolo e madre di Fabrizio.
A Pasquale Pirolo ieri la Polizia di Caserta ha sequestrato beni e quote di una società di bonifica ambientale costituita nel Milanese. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è stato eseguito dagli agenti della Divisione Anticrimine, guidati dal primo dirigente Bruno Mandato nell’ambito di indagini che, nel dicembre del 2011, hanno consentito di sequestrare beni riconducibili all’imprenditore vicino ai Casalesi per circa 50 milioni di euro.
Con un reddito annuo da cassintegrato, Fabrizio Pirolo, 30 anni, figlio del 63enne Pasquale, imprenditore da sempre al servizio dei Casalesi, è riuscito ad ottenere nell’aprile del 2012 un mutuo di 200 mila euro per avviare il ristorante “Soho”, aperto ad ottobre 2011, in pieno centro a Caserta, in corso Trieste, pagando in un anno un fitto di 84 mila euro. Un’anomalia troppo evidente per non essere notata dagli investigatori della Divisione Anticrimine della Questura di Caserta che hanno eseguito il provvedimento di sequestro del locale, emesso dal collegio del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (sezione misure di prevenzione), composto da Raffaello Magi (presidente), Paola Lombardi e Roberta Attena.
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