L’esponente politico è tra i destinatari di quattro provvedimenti di custodia cautelare agli arresti domiciliari, per peculato e corruzione, disposti dalla Procura della città’ emiliana. L’operazione è stata condotta dalle Fiamme Gialle.
Le accuse nei confronti dell’ex sindaco Pietro Vignali e degli altri arrestati sono peculato e corruzione. Secondo le indagini, si sarebbero appropriati di fondi pubblici del Comune, utilizzandoli per spese elettorali, per effettuare assunzioni pilotate nelle strutture pubbliche e anche distribuendoli a parenti e amici.
Oltre all’ex sindaco Pietro Vignali, i provvedimenti della Procura di Parma riguardano il consigliere regionale PdL Luigi Giuseppe Villani, vicepresidente di Iren, l’ex presidente di Stp (società capofila delle partecipate del Comune di Parma) Andrea Costa e Angelo Buzzi, presidente di Iren Emilia spa.
Tra gli indagati per corruzione figura anche il patron di Parmacotto, Marco Rosi, nell’ambito dell’inchiesta “Public Money”. La vicenda è legata alla costruzione di un dehor nella centralissima via Farini per il ristorante di Rosi. “E’ stata rifatta la normativa su misura per lui”, ha dichiarato il Procuratore Gerardo Laguardia.
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