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Stimati in Umbria 1300 sfratti per 2013

“L’anno che si apre non promette niente di buono per gli inquilini umbri. Le stime realizzate prevedono circa 1300 sfratti per il 2013 mentre, nel prossimo triennio, altre 2000 famiglie umbre potrebbero restare senza un alloggio”, commenta così l’assessore regionale alle politiche della casa Stefano Vinti l’allarme lanciato da Cgil e Sunia nello studio “Crisi e sfratti, i numeri del disagio abitativo”. Le stime si inseriscono in un quadro nazionale che vede almeno 125 mila famiglie a rischio sfratto per morosità per il 2013. Secondo le elaborazioni di Cgil e Sunia che sono basate su dati del ministero dell’Interno, negli ultimi 5 anni sono stati emessi almeno 290.000 provvedimenti di sfratto, di cui 240.000 per morosità. Nello stesso periodo gli sfratti eseguiti sono stati 140.000 di cui 100.000 per morosità. Secondo le proiezioni ai 150.000 provvedimenti che potrebbero essere eseguiti nei prossimi mesi, se ne potrebbero aggiungere, “senza interventi in direzione di una maggiore disponibilità di abitazioni a prezzi sostenibili e senza forme di sostegno ai redditi delle famiglie”, altri 150.000 nei prossimi tre anni. Di conseguenza Cgil e Sunia stimano un totale di 300.000 sfratti verosimilmente eseguibili nei prossimi 3 anni di cui 250.000 per morosità. Gli sfratti per morosità, ricorda lo studio, negli ultimi cinque anni, dal periodo antecedente la crisi a oggi, sono aumentati del 64% (nel 2006 erano 33.893).

“Le responsabilità del tandem Berlusconi – Monti sono grandissime, afferma l’assessore Vinti. L’abbandono di politiche pubbliche per la casa e l’affidamento al mercato ed alla speculazione immobiliare, hanno aggravato le ripercussioni della crisi per le famiglie che, alle prese con le difficoltà economiche e con la perdita di posti di lavoro, non riescono più a far fronte al pagamento dei canoni di locazione. In Italia servono un milione di alloggi per rispondere alla emergenza abitativa sempre crescente, mentre in Umbria si stima la necessità di almeno 10 mila alloggi. La Giunta regionale, sottolinea Vinti, è stata fortemente impegnata nel fronteggiare la situazione, nonostante la drastica riduzione delle risorse nazionali per la casa. Adesso, continua Vinti, occorre una svolta radicale nelle politiche abitative che faccia del recupero, della riqualificazione e della costruzione di nuove abitazioni gli assi portanti di un’azione amministrativa che ristabilisca per tutte le famiglie il diritto alla casa quale diritto fondamentale per la vita degli individui”.

Redazione

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