Il piano criminale è stato scoperto dagli stessi militari del Comando provinciale di Cosenza, grazie alle intercettazioni in atto nei confronti dei presunti appartenenti ad una cosca emergente della zona e, secondo gli investigatori, era prossimo ad essere messo in atto. Per questo motivo la Dda di Catanzaro ha emesso in via d’urgenza i provvedimenti di fermo, eseguiti dai Carabinieri nel corso di un’operazione che è stata coordinata personalmente dal comandante provinciale dell’Arma di Cosenza, Francesco Ferace.
Le indagini erano iniziate all’inizio di dicembre, dopo una serie di attentati a scopo estorsivo registrati nella zona di Trebisacce e Villapiana, nell’alto Ionio Cosentino. Oltre all’attività d’indagine nei confronti dei fermati, i militari dell’Arma hanno anche intensificato il controllo del territorio ed avviato un’opera di convincimento delle vittime a collaborare. Sarebbero state proprio queste attività a “infastidire” la cosca, che avrebbe così pensato di rispondere con un attentato, probabilmente dimostrativo, contro i Carabinieri.
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