L’obiettivo era consentire l’ingresso in Italia a cittadini cinesi, marocchini, tunisini. Per ottenere l’ingresso, secondo indagini coordinate dalla Procura di Napoli, una vera e propria struttura delinquenziale pensava a tutto. Reclutavano di napoletani, soprattutto persone indigenti. Organizzavano viaggi, incontri, pratiche di rilascio del permesso di soggiorno. Tre le persone destinatarie di ordinanze di custodie cautelari. Almeno tredici i matrimoni accertati.
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