Nel mirino una delle aziende più rinomate nella produzione del Brunello. Circa 600 ettolitri di vino sono stati scaricati fuori dalle botti e sono finiti negli scoli delle acque di pulitira della cantina. Gianfranco Soldera, che ha diffuso la notizia, non esita a definire quanto accaduto “un vero atto mafioso”. Un danno incalcolabile che, secondo una prima stima, si aggira su i due milioni e mezzo di euro. Dalla cantina non è stata sottratta nemmeno una delle prestigiose bottiglie prodotte dall’azienda. “Non ci lasceremo intimidire – dice Soldera – e l’azienda continuerà nel suo lavoro”.
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