Erano specializzati nel furto di veicoli industriali all’interno di cantieri in varie località del Nord Italia, che venivano poi rivenduti sui mercati del Medio oriente e del Nord Africa. A scoprire l’organizzazione le Fiamme Gialle di Trieste che hanno indagato 10 persone, sei delle quali sottoposte a misure cautelari. I mezzi venivano fatti transitare attraverso il porto di Trieste, con numeri di telaio e documenti falsificati.
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