I beni confiscati comprendono un’impresa agricola, appezzamenti di terreno coltivati a vigna e agrumento, un fabbricato e un negozio di abiti da cerimonia. Valore complessivo di oltre 1,2 milioni di euro. La Direzione investigativa antimafia di Agrigento ha esso sotto chiave beni dell’imprenditore Giuseppe Capizzi, 46 anni, ritenuto dagli inquirenti un esponente di spicco di Cosa Nostra nella provincia e detenuto per una condanna definitiva.
Giuseppe Capizzi è figlio di Simone, condannato all’ergastolo per l’omicidio del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli, ucciso ad Agrigento nel 1992.
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