Notificate una decina di ordinanze di custodia cautelare e numerose perquisizioni sono state effettuate in varie regioni italiane al termine di un’indagine svolta dalla polizia postale per la Campania. Gli investigatori hanno scoperto un gruppo di persone insospettabili che si scambiava e divulgava materiale pedopornografico con particolare riguardo a materiale inedito di grande crudezza.
Un archivio con oltre 5 milioni di file di immagini e video pedopornografici. Secondo quanto accertato dagli investigatori era utilizzato da un’associazione per delinquere che operava sul Deep web sfruttando l’anonimato garantito da questa sottorete. I reati ipotizzati nell’inchiesta sono associazione per delinquere e divulgazione di materiale pedornografico.
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