Indagati, come atto dovuto a tutela dei diritti della difesa, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Andrea Hadzovic, il nomade di 21 anni ucciso giovedì a Giugliano in un conflitto a fuoco con la polizia stradale. Si tratta di sei agenti di polizia, che erano presenti sul posto, e tre complici di Hadzovic, che erano in auto con lui. Il reato ipotizzato dal pm Giuseppe Cimmarotta è omicidio volontario, che però alla luce delle risultanze investigative potrebbe essere derubricato, per i poliziotti, in eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. L’obiettivo degli inquirenti è chiarire chi ha sparato il proiettile che ha ucciso il ventunenne. Poiché gli agenti sostengono che dai nomadi in fuga sono stati esplosi colpi di arma da fuoco, l’avviso è stato notificato anche ai tre superstiti.
CATANIA, LO SCANDALO DELL’EX “ENTE FIERA”: CURIA (FAST CONFSAL), “BENE COMUNE OSTAGGIO DA 15 ANNI.…
La Calabria si prepara a diventare, ancora una volta, la capitale italiana del vino. Dal…
Quando si sceglie di migliorare la sicurezza della propria abitazione o della propria attività, è…
A Roma basta cambiare prospettiva, salire di qualche piano e guardare la città dall’alto perché…
La terza edizione di Vinitaly and the City a Sibari, in Calabria, in programma il…
Un progetto destinato a cambiare il volto della Piana degli Scrisi accende il confronto tra…