Usavano un numero di telefono cellulare in comune i sei spacciatori tunisini come fossero un call center per rifornire di eroina e cocaina un centinaio di tossicodipendenti a Pisa. I militari dell’Arma lo hanno scoperto e hanno contestato alla banda di pusher già arrestati singolarmente, il reato di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. Gli inquirenti hanno calcolato almeno 200 cessioni di droga per un volume d’affari di almeno 30 mila euro in sette mesi di attività.
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