2 anni e 8 mesi per un ex funzionario del Comune della provincia di Brescia accusato di peculato. Dal 2001 al 2008 aveva sottratto alle casse comunali 260 mila euro, trafugando annualmente importi dai 13 mila ai 43 mila euro. L’uomo era stato licenziato in tronco nel marzo 2010 dal Comune di Trenzano.
I guai per il responsabile dell’area tributi iniziarono nel 2008 con l’insediamento di una nuova giunta municipale. Controllando il settore bilancio, il sindaco evidenziò ammanchi di cassa e maneggi che risultavano poco chiari. L’arrivo di una nuova dirigente di settore fece il resto, mentre l’operato del dipendente fu analizzato una società specializzata che in effetti scoprì la truffa. Il Comune (parte civile al processo) denunciò l’uomo e lo licenziò senza nemmeno attendere la conclusione dell’iter giudiziario. Decisione, questa del licenziamento, impugnata dall’uomo ma con esito negativo. E ora c’è stato il patteggiamento.
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