Sono saliti sulla cella campanaria della basilica per protestare contro lo stallo in cui versa l’azienda chimica di Porto Marghera. Tra loro c’è una donna, Nicoletta Zago. “Siamo stanchi – ha detto ai media la dipendente – di essere presi in giro. Da cinque mesi non abbiamo lo stipendio”. I quattro operai (oltre alla Zago, Alessandro Gabanotto, Lucio Sabbadin e un altro uomo) si sono mescolati ai turisti in visita al campanile, a oltre 50 metri d’altezza. Gli operai hanno srotolato uno striscione, decidendo poi di restare a presidiare la cella del campanile a oltranza. “Aspettavamo un incontro al Ministero – ha spiegato la Zago – ma il fatto che l’incontro sia saltato è stata letteralmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Perciò non andremo via, ci devono portare via con la forza”.
La Calabria si prepara a diventare, ancora una volta, la capitale italiana del vino. Dal…
Quando si sceglie di migliorare la sicurezza della propria abitazione o della propria attività, è…
A Roma basta cambiare prospettiva, salire di qualche piano e guardare la città dall’alto perché…
La terza edizione di Vinitaly and the City a Sibari, in Calabria, in programma il…
Un progetto destinato a cambiare il volto della Piana degli Scrisi accende il confronto tra…
Tra i simboli più riconoscibili della città di Lucca vi sono senza dubbio le straordinarie…