Secondo quanto ricostruito dagli investigatori le persone finite in manette facevano parte di una organizzazione di narcotrafficanti provenienti dai Paesi caraibici. Gli arresti sono avvenuti in flagranza di reato. Oltre ai 67 kg di cocaina, che si ritiene ad alto tasso di purezza, è stata sequestrata in via preventiva anche una villetta da mezzo milione di euro.
Il dipendente, insieme alla sua compagna, deve rispondere di aver agevolato il transito dello stupefacente facendo in modo che al suo arrivo passasse indenne i ferrei controlli doganali eseguiti anche con l’ausilio di espertissime unità cinofile.
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