Restano in corsa dieci candidati. La Corte d’appello di Palermo ha, infatti, deciso di estromettere dalla prossime elezioni per la presidenza della Regione siciliana la candidatura di Davide Giacalone sostenuto dalla lista “LeAli alla Sicilia”.
La decisione è motivata dal fatto che le firme raccolte per la candidatura di Giacalone sono risultate insufficienti. L’irregolarità delle firme era stata rilevata dalla commissione elettorale che aveva invitato i presentatori della lista a integrare la documentazione. Il presidente del movimento “LeAli alla Sicilia”, Calogero Colletto, ha annunciato ricorso. “Abbiamo fallito – ha detto Giacalone – ed è colpa nostra. Abbiamo creduto che la voglia di battersi e l’entusiasmo di pochi militanti potessero reggere il peso di una campagna tutta fondata sui contenuti e condotta in un clima di rassegnazione e disperazione. Ma abbiamo fallito. Alla prova della presentazione delle liste l’assenza di struttura organizzativa e di mezzi ha giocato un ruolo decisivo. Affondandoci”.
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…
C’è un filo invisibile che unisce una città bianca affacciata sul Mediterraneo, le atmosfere di…
Prosegue senza tregua l'emergenza incendi in Umbria. Nel bollettino aggiornato alle ore 18 di oggi,…
Siracusa - «Eliana Adorno. Anatomia della verticalità». È il titolo della monografia, la prima dedicata…
Il primo cittadino Zohran Mamdani annuncia di voler valutare l'arresto del premier israeliano se parteciperà…
“ Non lasciare che uccidano i tuoi sogni. Non permettere a nessuno di uccidere il…