Il presidente Bruno Ferrante ha consegnato in Procura il piano di investimenti concepito per rendere ecocompatibili gli impianti dello stabilimento siderurgico della città ionica sequestrati dal gip del Tribunale della città ionica Patrizia Todisco il 25 luglio scorso nell’ambito dell’inchiesta sul presunto inquinamento ambientale. Secondo indiscrezioni il piano di investimenti dovrebbe ammontare a 400 milioni di euro. Oltre al piano di interventi immediati di risanamento degli impianti sequestrati, il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, ha depositato in Procura una istanza nella quale si chiede se l’azienda può continuare a produrre, sempre rimanendo in linea con quanto stabilito dal tribunale del riesame che ha confermato il sequestro senza facoltà d’uso degli impianti.
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