“La domanda sorge spontanea dopo le dichiarazioni del Presidente John Elkann. Il panorama per il gruppo torinese sarebbe in crescita secondo Elkann che ha parlato di Fiat-Chrysler come di una realtà solida che guadagna non solo negli USA, ma anche in Brasile ed in Asia. Il Presidente della Fiat ha inoltre aggiunto che in Italia lo stabilimento di Pomigliano è stato trasformato in uno dei migliori impianti europei ed inoltre le previsioni vorrebbero un ulteriore miglioramento dei conti del gruppo nel 2012 rispetto al 2011. Tutto bene se non fosse che alle parole di Elkann è seguito anche l’annuncio della cassaintegrazione per 5.000 impiegati di Mirafiori ad ottobre. Da una parte dunque vi è il lato luccicante della medaglia e dall’altro quello oscuro del disimpegno. Oggi in Consiglio regionale non abbiamo discusso della questione Fiat, ma la situazione a nostro avviso è sempre più allarmante. La politica deve impegnarsi nel richiamare l’azienda ad un atto di responsabilità chiarendo quelle che sono le reali intenzioni del management verso lo stabilimento di Torino Mirafiori”.
E’ quanto scrive in una nota stampa il consigliere regionale piemontese Monica Cerutti, Sinistra Ecologia Libertà.
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