La Piana di Gioia Tauro è con il “fiato sospeso”, attende che gli investigatori arrivino alla cattura del killer che ha commesso una strage dalle proporzioni immani e dalla crudeltà inaudita. Antonio e Francesco sono stati colpiti al cuore da distanza ravvicinata, mentre il padre è stato raggiunto alla schiena e al gluteo. Oltre ad aver ferito alla spalla un cugino dei Borgese.
Gli investigatori avrebbero le idee chiare, ma hanno bisogno di ulteriori elementi che potrebbero venire solo da una persona che risulta irreperibile. Sul movente crescono le certezze. Si sarebbe trattato di una lite forse a causa di una ragazza, finita tragicamente.
La Polizia è al lavoro per verificare anche un altro particolare ritenuto interessante, stabilire se il killer fosse solo o se nell’occasione sia giunto sul posto in compagnia di qualcuno. Il giovane che adesso è ricercato per triplice omicidio non ha esitato a sparare mirando con precisione da breve distanza. Il nome del ricercato è top secret. Quello che è certo è che anche ieri decine di poliziotti, aiutati anche da cani, hanno setacciato le campagne attorno a Rizziconi. Nel centro abitato hanno effettuato controlli e perquisizioni domiciliari alla ricerca probabilmente di qualche traccia che potrebbe consentire di localizzarlo e di fare scattare le manette.
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