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Siccità, Umbria chiede a Governo stato di calamità

“La Regione Umbria ha chiesto al Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale per far fronte ai pesanti danni che la perdurante siccità sta provocando al settore agricolo e attivare adeguate forme di sostegno economico per le imprese agricole colpite”. È quanto comunica l’assessore regionale alle Politiche agricole, Fernanda Cecchini, rendendo noto che il presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha formalmente richiesto che in Umbria venga dichiarato lo stato di calamità naturale perché particolarmente colpita dalla siccità.

“Il protrarsi del caldo torrido e l’assenza di precipitazioni piovose – sottolinea l’assessore Cecchini – stanno creando gravi difficoltà soprattutto nelle aree della regione che non usufruiscono delle reti irrigue di adduzione dalla diga del Montedoglio e attualmente stanno meno risentendo della crisi idrica. Per le nostre produzioni di vino, olio e ortofrutta e per molti allevamenti zootecnici, soprattutto quelli che insistono in zone marginali e su cui si ripercuotono maggiori problemi per l’approvvigionamento di acqua, si stimano già danni ingenti, che non saranno adeguatamente coperti dalle assicurazioni.   Raccogliendo anche l’allarme delle organizzazioni professionali agricole – rileva – abbiamo sollecitato perciò la dichiarazione dello stato di calamità naturale, condizione necessaria affinché le imprese agricole umbre possano accedere agli aiuti del Fondo di solidarietà nazionale”.

“A rischio – aggiunge l’assessore – non ci sono soltanto i raccolti e le produzioni di quest’annata, ma la sopravvivenza delle nostre aziende che hanno investito soldi e fatica nelle coltivazioni e che, a causa della perdita parziale o totale dei raccolti, vedranno tagliati o azzerati i loro ricavi e il loro reddito. La Regione – rileva – si sta pertanto adoperando, su più fronti, per fronteggiare questa situazione straordinaria. Al Governo chiediamo anche di assicurare una adeguata copertura finanziaria del Fondo di solidarietà nazionale con cui compensare le perdite delle imprese agricole danneggiate”.

Allo stesso tempo, la Regione Umbria – che ha chiesto e ottenuto dal Governo il riconoscimento dello stato di emergenza idrica – ha messo in atto un pacchetto di interventi per contrastare la crisi idrica e garantire il fabbisogno irriguo, fino alla recente approvazione del Piano per l’emergenza idrica 2012 per il quale sono già disponibili 6 milioni di euro.

Redazione

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