“Che il Paese sia fallito non ci piove, che lo fosse prima di Rigor Montis neppure. Il Governo tecnico si sta muovendo però come un curatore fallimentare chiamato dai debitori per garantire la loro libbra di carne”.
Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo, che aggiunge. “Sarà necessario vendere pezzi dello Stato, di grandi imprese ancora in mani italiane. Un’asta europea per tenere basso lo spread. Ma questo che c’entra con il rilancio della nostra economia? Un referendum sull’euro e sulla ristrutturazione del nostro debito è sempre più necessario. Ci vediamo in Parlamento (nonostante Napolitano). Sarà un piacere”, conclude il leader del Movimento 5 stelle.
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