In manette Giovanni Salvatore Melluso, il pentito bugiardo noto come “Gianni il bello” che aveva accusato falsamente Enzo Tortora di essere un boss della camorra, tra le quattro persone arrestate dai carabinieri di Sciacca in provincia di Agrigento nel corso di un blitz antiprostituzione denominato “Portobello”, con un riferimento alla popolare trasmissione del presentatore.
I provvedimenti, uno di custodia cautelare in carcere e tre agli arresti domiciliari, sono stati firmati dal Gip del Tribunale di Sciacca che ha contestato il reato di sfruttamento della prostituzione. Sequestrati anche due immobili dove secondo l’accusa avvenivano gli incontri erotici a pagamento.
Gli indagati avrebbero gestito un giro con il sistema delle “escort in tour”, donne che si spostano periodicamente da una casa d’appuntamenti all’altra. Con Melluso sono stati arrestati sua moglie Raffaella Pecoraro, e Pellegrino Grisafi e Stefano Giovanni Ernesto.
È morta a 78 anni Emma Bonino, storica esponente dei Radicali italiani, leader di +Europa…
di Giuseppe Sarlo * E' deceduto a 87 anni al Medical Center Don Mottola…
Il dibattito sulla pace fiscale potrebbe riaprirsi in modo significativo nei prossimi mesi. La rottamazione…
Si è aperta alla Cittadella Regionale la sessione plenaria della Consulta dei Calabresi nel Mondo,…
Il nuovo anno scolastico porterà con sé una novità importante per la comunità di Teggiano,…
Percoto, tragedia nella casa di riposo: la figlia avrebbe colpito l’anziano padre con un coltello…