“Ritengo che il mare sia un diritto di tutti e che questa questione sia ancora aperta in tutta l’area metropolitana di Napoli. Il mare, oltre ad essere un’occasione di benessere, rappresenta la nostra storia e la nostra cultura. Escludere alcune fasce della popolazione dal godimento della balneazione e della elioterapia è un fatto grave”. Lo ha affermato Filippo Monaco, assessore alle politiche sociali della Provincia di Napoli intervenendo sulla questione privatizzazione delle spiagge a Napoli e provincia e che lo ha visto, in questi giorni, incontrare alcuni dei cittadini impegnati nei comitati per le spiagge pubbliche.
“Mi sto attivando con la Regione, con alcuni Comuni – ha aggiunto Monaco – e presto anche con le associazione degli imprenditori del settore affinché venga adottata una Carta etica e solidale del bagnante. Io non sono per la deregulation totale e per la creazione di sole spiagge pubbliche, ma credo che chi ha le concessioni per l’accesso ai lidi debba consentire l’uso di ombrelloni alle fasce bisognose. Per esempio anziani, minori a rischio e disabili che i comuni, attraverso gli assistenti sociali, segnaleranno agli operatori balneari attraverso un regolamento che siamo studiando”.
“Con la crisi che viviamo – ha concluso Monaco – dobbiamo pensare a soluzioni che garantiscono a tutte le famiglie la possibilità di vivere il mare senza togliere niente all’impresa privata. Si tratta di un piccolo ma significativo sforzo per estendere il diritto al mare a tutti i napoletani”.
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