Secondo gli organizzatori, nel corteo della capitale si contavano 150 mila persone. Tanti i carri, tra balli e canzoni di Madonna, Raffaella Carrà e Lady Gaga. Tra pailletes e piume variopinte, musica elettronica, costumi in pelle e catene, i partecipanti hanno cantato “I want it all” che richiama lo slogan della manifestazione “Vogliamo tutto”.
A Palermo una parata colorata ha animato il centro della citta’, sotto le insegne della bandiera arcobaleno e dello slogan “Palermo libera tutta”. A sfilare quindici carri, in un evento che doveva coinvolge, nelle intenzioni, le identità ed i diritti dell’intera cittadinanza: lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, etero, famiglie di ogni tipo, migranti e cittadini italiani, studenti, lavoratori, precari, disoccupati. Spiega Massimo Milani, uno dei portavoce dell’iniziativa. “Il Pride è la casa di tutti i diritti negati, è l’arcipelago di tutte le identità”. Colori e carri, insomma, contro la paura e l’omofobia. Il Pride è un momento di incontro e confronto, “che unisce – aggiunge Milani – alle rivendicazioni dei diritti della comunità Lgbt le istanze della società civile, l’animazione culturale e l’elaborazione di riflessioni e proposte”.
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