Balzata agli onori delle cronache per un delitto che appassionò l’Italia negli anni ’80, da martedì è libera, dopo aver pagato il suo debito con la giustizia. Il Tribunale di Sorveglianza di Venezia le ha concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali. E’ stata condannata perché mandante del delitto di Carlo Mazza, suo amante e ucciso nel 1986 dall’ex marito. La donna si è sempre proclamata innocente.
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