Rapito in Nigeria è stato liberato in un blitz compiuto dalla polizia e dall’esercito. “Ringrazio Dio. Ora non posso dire nient’altro, soltanto grazie a Dio”, sono le sue prime parole dopo la liberazione, come riferite dal fratello Kenneth che lo ha già incontrato. Per i media nigeriani non è stato pagato alcun riscatto.
Il 28enne calciatore, centrocampista dell’Udinese ma nell’ultima stagione in prestito al Lecce, era stato sequestrato davanti a una chiesa di Effurun, nei pressi Warri, e i rapitori avevano chiesto 150mila euro per rilasciarlo.
Tre sono le persone, ritenute i sequestratori di Obodo, arrestate nel blitz di polizia ed esercito. La banda di sequestratori era composta da cinque persone.
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