Anche il mestiere più antico del mondo è soggetto al pagamento delle tasse che servono al Governo Monti per risanare i conti. Così la Guardia di Finanza in Veneto ha compiuto una brillante operazione nei confronti di 26 prostitute che avevano acquistato immobili e auto di grossa cilindrata, avevano appartamenti in affitto in centro Verona, ma erano sconosciute al fisco o dichiaravano redditi molto bassi rispetto al loro tenore di vita. I militari delle Fiamme Gialle hanno contestato a 26 donne, che esercitano la prostituzione, redditi mai dichiarati per 500 mila euro. Nella rete delle Fiamme Gialle è finita anche una donna che arrotondava gli introiti della prostituzione spacciando stupefacenti. Un ”secondo lavoro” che le avrebbe fruttato circa 60 mila euro.
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…
Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…
La Commissione europea ha accolto la richiesta dell’Italia di ottenere una maggiore flessibilità di bilancio…
Provincia di Crotone il Presidente Antonio Ammirati assegna le deleghe ai Consiglieri A distanza di…
L’arte del XXI secolo nasce sempre più spesso dall’incontro tra creatività umana e innovazione tecnologica.…
La Commissione europea propone una nuova forma di flessibilità fiscale per aiutare gli Stati membri…