Chiarezza nel delitto avvenuto venerdì a Paderno d’Adda, nel Lecchese. Il movente sarebbe una rimostranza per un computer portatile che la vittima, Antonio Caroppa avrebbe voluto acquistare ma che si era dimostrato difettoso. In carcere con l’accusa di concorso in omicidio aggravato, sono finiti Fabio Citterio, 45 anni, tecnico informatico, e la cugina Tiziana Molteni. La moglie della vittima ha visto gli aggressori.
I Carabinieri hanno anche recuperato l’arma del delitto, una pistola calibro 38 con matricola abrasa, trovata sotto un albero poco distante dal luogo del delitto, il box garage della vittima, Antonio Caroppa, 42 anni, carpentiere di Paderno d’Adda che lascia la moglie Stefania Jannoli e una figlia di 5 anni.
La donna, udendo le urla, è scesa nello scantinato di casa, vedendo un uomo che teneva il marito e una donna che gli puntava qualcosa contro. E’ corsa a dare l’allarme, e nel frattempo si è udito lo sparo che ha colpito mortalmente la vittima al collo.
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